Workshop di Teatro Danza @ Fucina Culturale Machiavelli, Verona [dal 24 su 25 febbraio]

Workshop di Teatro Danza


43
24 - 25
febbraio
14:00 - 19:00

 Pagina di evento
Fucina Culturale Machiavelli
Via Madonna del Terraglio 10, 37129 Verona
In occasione del debutto di E ORA? È ORA?, Fucina Culturale Machiavelli ospita il workshop di Teatro Danza tenuto da Matteo Zonca e Giulia Roversi. Le due giornate si rivolgono a danzatori e attori affrontando un percorso finalizzato all’apprendimento e sviluppo, attraverso lo studio della composizione del Teatro Danza. La ricerca individuale e collettiva di un proprio metodo espressivo e comunicativo indirizzato e contaminato da diverse discipline. Durante il workshop saranno realizzate sessioni fotografiche/video improntate alla pratica, il cui risultato verrà lasciato ai partecipanti come esito del loro lavoro.

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Per come viviamo il Teatro Danza, lo studio si divide in “Capitoli”. Come un libro. I Capitoli scandiscono un percorso, una crescita. Ogni Capitolo affonda le radici in quello precedente traendone nutrimento per il saldo sviluppo. La costruzione di ogni paragrafo dipende da un processo di elaborazione. Diviene quindi fondamentale una stesura del testo che faccia fede al pregresso e che richiami, anche nell’ultimo Capitolo, gli avvenimenti del primo. Si innesca una lettura dinamica ed attenta alla punteggiatura. Una lettura silenziosa. Una lettura bisbigliata. Una lettura ad alta voce. Ancora, una lettura dalle diverse intonazioni.
Matteo Zonca e Giulia Roversi

I TRE VOLUMI
IL DANZATORE DIVIENE INTERPRETE
Non più esecutore.
L’interpretazione scava nella sfera introversa del danzatore. La sua tecnica e conoscenza dovranno affrontare dunque emotività e sensazione. La ricerca sconfina dal solo movimento. La ricerca sconfina nella sperimentazione. Gli strumenti dello spazio e del tempo occupati, invasi, lasciati. Il danzatore diviene interprete, non più una riflessione, uno specchio di sequenze. La dimensione del suo corpo crea delle relazioni indissolubili, il suo respiro ed il suo strumento sonoro primo, la voce, completano il quadro di cause ed effetti.
L’improvvisazione seppur governata alla tecnica, non ne sarà più strettamente legata. Per meglio dire, si infittiscono i legami con nuovi elementi. L’uso della voce nella forma primitiva di suono e nella costruzione data dalla parola, il movimento che sostituisce la parola e viceversa. Subentrano nuovi elementi di movimento affacciati a diverse discipline teatrali.
Il concetto diventa quindi esprimibile e comunicativo attraverso una rielaborazione.
Il danzatore diviene interprete. Non esegue, è.

REGOLE DI LIBERTÀ
L’assoluta libertà si raggiunge grazie alle regole. Diventa necessario avere delle regole per poter ampliare la propria libertà, in questo caso, di espressione e comunicazione. Guardando alle regole come fossero delle picche da arrampicata, abbiamo gli strumenti per proseguire nella nostra scalata. Differiscono dalle imposizioni, dandoci in realtà molto spazio d’azione, permettendoci uno sviluppo più ampio. Ci danno la libertà di adoperarle in svariate combinazioni. Ecco dunque che le regole del movimento, della danza, del teatro, del suono e della drammaturgia, conferiscono all’interprete appoggi sicuri. La creazione di un proprio
sistema, compatibile ad un flusso generato da più sistemi. Interprete con lo spazio ed il tempo. Interprete con interprete. Lo studio è fortemente indirizzato a diverse regole per strutturare un sistema espressivo e di comunicazione dell’interprete che avrà modo, di rielaborarle traendone funzionalità.

MAGNETISMO
Considerando i poli semplicemente come opposti, eliminata la semplice connotazione di positivo e negativo, creano attrazione. Ben diversa da una reciproca incoerenza, i diversi poli, creano una struttura stabile sulla quale è possibile agire grazie alle forze che si sviluppano. Non solo attrazione. La sistematica disposizione dei diversi poli può arrivare a generare un moto perpetuo. Un movimento infinito. Chiamiamo dunque poli, i percorsi, le regole studiate. La coreutica si definisce in questo ambiente. La coreografia assume quindi la sua forma in un magnetismo determinato dalla forza dei poli. Dal concetto proposto ad un’identità finita.

Costo del corso € 130
Per info e iscrizioni [email protected]
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